| 18-11-2009 |
Il Gruppo di Volpedo, ovvero il Coordinamento dei Circoli Socialisti e
Libertari del Nord Ovest d' Italia, ha deliberato di lanciare un appello per
salvare il progetto di Sinistra e
Libertà, invitando tutti i protagonisti della rottura in corso a
fare
un passo indietro prima che sia troppo tardi.
Il Gruppo di Volpedo, in quanto tale, non fa parte di
Sinistra e Libertà, nella quale sono però impegnati, a titolo
individuale, molti dei membri dei
Circoli e delle Associazioni del Gruppo stesso. Inoltre, il Gruppo
nel suo insieme è comunque
interessato al progetto di rinnovamento e ricostruzione della
Sinistra in Italia, affinché in
esso possano trovare spazio le idee socialiste. Di tale progetto ci
pare che Sinistra
e Libertà debba essere un'importante espressione, e proprio per
questo riterremmo
deleteria la sua scomparsa.
Il testo dell'appello, firmato dai rappresentanti delle associazioni
del Gruppo, è allegato
alla presente. Giancarlo Caldone, sindaco di Volpedo (nonché
rappresentante di Sinistra e Libertà
nel consiglio Provinciale di Alessandra) ci ha chiesto di poter
aderire al documento e di potervi
comparire come primo firmatario.
Un saluto,
Francesco Somaini (pres. Circolo Carlo Rosselli Milano e co-coordinatore del Gruppo di Volpedo)
Appello a Sinistra e Libertà |
| 27-02-2010 |
PORTO FRANCO Club socialista e riformista di Milano
CIRCOLO LA RIFORMA Centro di iniziativa politica e
culturale
sabato 27 febbraio 2010 - Ore 10 / 17.30
Sala degli Stemmi Palazzo Soardi via Frattini, 60 Mantova
5° seminario del “Gruppo di Volpedo“
VERSO LA TERZA REPUBBLICA
IPOTESI DI SINISTRA
La crisi del sistema politico ed istituzionale di fine Novecento in Italia ha segnato la conclusione di un ciclo sia per
la Destra che per la Sinistra in Italia. Ma mentre le formazioni e le forze della Destra hanno trovato nel modello di
leadership carismatica e mediatica di Silvio Berlusconi la soluzione vincente per l’inizio del nuovo Millennio, la
Sinistra si è attardata più nel cercare di concludere i propri conflitti interni dello scorso secolo che nel proporre
nuove idee e nuovi modelli in grado di renderla, come si dice oggi, competitiva per la guida dell’Italia e propositiva
per l’Europa moderna . Uno dei segnali chiari del declino della capacità politica della Sinistra è la mancanza di una
idea chiara e condivisa di assetto istituzionale e politico, oscillando tra una difesa acritica dell’assetto del 1948 e
interventi attraverso singole leggi e provvedimenti che hanno ibridato e compromesso l’unitarietà di pensiero
politico fino a renderlo incomprensibile.
Il seminario odierno ha l’ambizione di segnare un primo punto di confronto e proposta di una Sinistra italiana che
cercando di ricostruire la propria organizzazione politica , con risultati non memorabili , ha finito per abbandonare
il terreno nel quale è stata egemone , quello della ricerca e del confronto delle modalità di andare verso il futuro ed
il progresso contro tutti i conservatorismi comunque coniugati.
Ore 10.00 Saluto del vicesindaco di Mantova Paolo Gianolio
Ore 10.15 Introduce: Franco D’Alfonso (Presidente Club Porto Franco) “Dopo il carisma, quale Democrazia?“
SESSIONE DEL MATTINO : La Seconda Repubblica mai nata
Ore 10.30 Rino Formica ”Come ripartire dopo la sconfitta della Politica”
INTERVENTI ANNUNCIATI :
Felice Besostri, Circolo La Riforma ”Leggi elettorali, forme di governo e sistema dei pariti: dalla legge truffa alla truffa elettorale per legge”
Andrea Parini ”Summum ius, summa iniuria”
SESSIONE DEL POMERIGGIO : Qualcosa di sinistra per la Terza Repubblica
Ore 14.30 Giovanni Cominelli “Idee per un modello di asseto istituzionale e politico”
INTERVENTI ANNUNCIATI :
Otto Bitjoka “La democrazia ed i nuovi italiani”
Dario Carella “Il controllo dell’informazione come controllo diretto della politica”
Daniele Bertolini “Legalità ed apertura del sistema per superare il sessantennio postfascista”
Walter Marossi “Il Partito mai arrivato della Sinistra del terzo millennio“
Hanno già confermato la presenza anche : Alfonso Ganni, Lanfranco Turci , Giacomo Properzj , Mimmo Merlo,
Sergio Vicario , Aldo Tropea, Pia Locatelli, Lorenzo Strik Lievers, Giancarlo Pagliarini, Francesco Somaini,
Valerio Federico, Paolo Zinna, Alessandro Pollio Salimbeni, Marco Cipriano, Gianni Confalonieri, Claudio
Bellavita, Gianni Bernini,Giovanni Scirocco, Ivana Broi, Mario Viviani, Marilena Arancio, Daria Veronesi, Dario
Allamano, Francesco Dambrosio.
Scarica il volantino dell'incontro (formato PDF, 48 KB) |
| 18-03-2010 |
APPELLO AL VOTO DEL GRUPPO DI VOLPEDO
Il 28 e 29 marzo i cittadini elettori di 13 regioni italiane sono chiamati a rinnovare i consigli e i presidenti regionali. Il dibattito sui programmi è stato oscurato dalle questioni procedurali sull’ammissione delle liste, che un governo incapace di dare risposte alla crisi economica ha cercato di risolvere con un decreto di sospetta costituzionalità per nascondere l’incapacità del PdL di rispettare le regole. Nel contempo queste regole si appalesano discriminatorie per i partiti e movimenti che scrupolosamente le rispettano.
Le firme da raccogliere non hanno rapporto con il numero di consiglieri da eleggere nelle circoscrizioni
elettorali regionali, né con il numero degli abitanti o degli iscritti alle liste elettorali.
Nel fai da te delle leggi elettorali regionali alcune hanno privilegiato i partiti già rappresentati nelle istituzioni e quelli esclusi nelle elezioni precedenti. Nella situazione contingente si garantisce una maggiore presenza di liste concorrenti rispetto alla raccolta delle firme, ma vi è il rischio di violare l’art. 51 della Costituzione che garantisce a tutti di accedere alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza.
La sola soluzione legittima è di dare attuazione all’art. 49 della Costituzione con una legge sui partiti politici, che li riconosca e sottoponga a controllo contabile e giurisdizionale le loro finanze e il rispetto dei loro statuti a base democratica: ogni partito conforme alla legge avrà diritto di presentare candidati per elezioni di ogni livello.
La discriminazione è ancora più intollerabile dove è prevista una soglia di accesso, perché esclude chi non la raggiunge, non soltanto dalla rappresentanza, ma anche dal rimborso delle spese sostenute per la campagna elettorale. Si vuole impedire il sorgere di nuovi soggetti politici e l’esistenza delle formazioni minori: si vuole imporre per legge il bipolarismo, se non un bipartitismo, coatto.
L’elezione diretta dei vertici esecutivi, senza una scelta di forma di governo presidenziale, provoca ulteriori guasti, perché il premio di maggioranza a “governatore” con più voti personali è svincolato da un quorum minimo di seggi o di percentuale di voti e obbliga le formazioni politiche ad un collegamento, che impedisce la propria partecipazione alle elezioni, nel caso che il candidato presidente ed il suo listino non siano ammessi per violazione delle regole.
Il governo chiama la piazza a sostegno, quando sono tipiche dei regimi totalitari le manifestazioni a favore dei governanti. Eppure mai come oggi sarebbe necessaria la comparsa di formazioni, che riconducano il panorama politico italiano ad una normalità europea.
Dopo le elezioni politiche del 2008 e quelle europee del 2009 la sinistra, in tutte le sue espressioni, non ha rappresentanza parlamentare. La sinistra ha le sue responsabilità, con gruppi dirigenti inamovibili e scarsamente innovativi, il suo ceto politico autoreferenziale, la cui perpetuazione è la preoccupazione principale, cui tutto sacrificare. Per la ricostruzione e il rinnovamento della sinistra ciascuno deve fare la sua parte.
I Circoli socialisti e libertari del Nord ovest d’Italia sono convinti che occorra costituire una forza che rappresenti gli interessi popolari, che ponga al centro il superamento delle crescenti diseguaglianze economiche e sociali e del privilegio, anche fiscale, delle rendite finanziarie rispetto al lavoro dipendente, autonomo e professionale .
Gli artigiani e le piccole e medie imprese, insieme con i loro dipendenti, sono sfavoriti, o addirittura ignorati, rispetto alle grandi imprese ed alle banche come destinatari delle provvidenze economiche.
Il peso della crisi pesa tutto sui lavoratori, sui pensionati e su tutti coloro che pagano le tasse, mentre il sistema consente e favorisce evasioni fiscali miliardarie, come reso palese dalle vicende Di Girolamo, in un perverso intreccio di riciclaggio tra criminalità organizzata e management aziendali.
Oggi più che mai serve una sinistra socialista, democratica, ecologista, autonoma, libertaria e laica, collegata alla più forte e rappresentativa, anche se non esclusiva, area progressista e riformatrice europea rappresentata dalsocialismo europeo e dai partiti raggruppati nel PSE.
Si deve dar credito ai socialisti, che condividono l’Appello e il Manifesto di Volpedo, ovunque siano impegnati nel PSI, in SEL, nel PD e nelle loro alleanze.
Proprio per queste ragioni si invita a votare per le liste PARTITO SOCIALISTA ITALIANO in Lombardia e SOCIALISTI UNITI-PSI in Piemonte e per candidati e candidate dichiaratamente socialisti in altre liste di centro-sinistra e sinistra, mentre in Liguria si deve operare per il successo
dei partiti di centro-sinistra e al loro interno dei candidati SOCIALISTI.
Nella indicazioni di concrete espressioni di voto, di competenza delle singole associazioni del Gruppo di Volpedo, saranno privilegiati i candidati e le candidate, che abbiano aderito all’Appello di Volpedo o partecipato alle attività del Gruppo.
In particolare, visto il suo convinto sostegno e la sua continua partecipazione alle attività del Gruppo di Volpedo, sosteniamo la compagna Pia Locatelli, presidente dell’Internazionale Socialista delle Donne candidata in Lombardia nelle circoscrizioni di Milano, Bergamo e Brescia.
Il Gruppo di Volpedo apprezza ogni tentativo di non rassegnazione alle attuali divisioni della sinistra, che hanno tradito le speranze suscitate dalle aggregazioni di diverse sensibilità di sinistra, socialiste, ambientaliste e democratiche liberali delle passate elezioni europee.
Volpedo 18 marzo 2010
Gruppo di Volpedo - Coordinamento dei circoli socialisti e libertari del nord ovest d’Italia
www.gruppodivolpedo.it – mail: gruppodivolpedo@libero.it
-Circolo Carlo Rosselli, Milano
-Labouratorio Piemonte, Torino
-Circolo Calogero-Capitini, Genova
-Club Porto Franco, Milano
-Associazione Frida Malan, Torino
-Circolo La Riforma, Milano
-Associazione Sandro Pertini, Torino
-Idea Socialista, Verbania
-Unione Civica Riformatori, Vercelli-Biella
-Associazione Labour Riccardo Lombardi, Alessandria
-Nuova Società, Milano
-Associazione Politica, Torino
-Associazione Aldo Olivieri, Torino
-Circolo Il Socialista, Milano |