Viviamo in tempi in cui siamo tentati di ripetere ogni giorno con Giovanni Amendola: "Questa Italia non ci piace". Non ci piace né moralmente né politicamente. Per non perdere ogni speranza abbiamo più che mai bisogno di specchiarci in vite esemplari come quelle di coloro che, come Carlo e Nello Rosselli, non hanno mai disperato e ci inducono ancora a credere in una Italia civile. Norberto Bobbio
Ricordando l'anniversario dell'uccisione dei fratelli Rosselli, avvenuta il 9 giugno 1937 a Bagnoles-de-l'Orne, in Bassa Normandia, la Fondazione Rosselli ha il piacere di divulgare i testi scritti per l'occasione da Giuliano Amato, da Riccardo Viale e da Emilio R.Papa.
Materiale tratto dall'email inviata dalla Segreteria de "La Fondazione Rosselli".
Leggi l'intervento di Francesco Somaini in occasione dell'iniziativa di presentazione del libro curato da Nicola Del Corno (Carlo Rosselli: gli
anni della formazione e Milano) promossa dal Circolo Fratelli Rosselli di Firenze (9 giugno 2011), alla presenza di Paolo Bagnoli, Nicola Del Corno, Ariane Landuyt e Valdo Spini.
dalle carte Valiani, presso la Fondazione Feltrinelli:
Ricordo ancora quando a Lipari la mattina io andavo da Carlo. Lui suonava il piano ed io pelavo le castagne per fare i marrons glaces. Poi ogni tanto tirava fuori dal piano, dove erano nascosti, alcuni foglietti che mi leggeva per sapere che ne pensavo. Nel fondio io ero sempre d'accordo, perché non sono mai stato marxista e non avevo autocritiche da fare. Ho lasciato a Firenze l'unica copia dattiloscritta in italiano (unica delle 3 che Carlo scrisse). Sai che l'edizione italiana fu tradotta dal francese? Ti seguo sempre sul "Corriere". In questo treno, quasi tutti i passeggeri sono scesi, e quelli che sono saliti sono estranei. Tu sei uno dei pochi rimasti e la tua amicizia mi riscalda, qui sul pak ghiacciato nella semi oscurità
Gioacchino Dolci a Leo Valiani, Pisa, 27 novembre 1984
Testo dell'intervento di Diego Dilettoso durante la cena sociale del Circolo Rosselli del 28 novembre 2011
Per gli assenti (ma anche per i presenti) invio il testo dell'intervento di Diego Dilettoso (che ancora ringrazio) durante la nostra cena sociale.
Il testo è un'anticipazione di un saggio di più ampio respiro che Diego sta preparando sugli itinerari rosselliani a Parigi.
Dopo i risultati del voto alle amministrative in tanti hanno parlato di fine del sistema dei partiti. Eppure, scrive David Bidussa, storico sociale delle idee, bisogna intendersi sul significato del termine “sistema da rivedere”, sia sul piano delle politiche che si propongono, sia in riferimento ai mezzi per portarle avanti. Per non perdersi negli slogan ci viene in aiuto un intervento pubblicato nel luglio 1926 dal liberale antifascista Carlo Rosselli, di estrema attualità.